Basta con gli scarichi abusivi e pericolosi in mare e nei laghi, aiutaci a denunciarli.

Se vi imbattete in situazioni a rischio come tubature che scaricano direttamente in mare liquidi o sostanze sospette, tratti di mare dal colore e dall’odore sgradevoli, segnalatelo per esempio a SOS Goletta, o direttamente ad estremocentrocalabria@gmail.com, solo insieme possiamo salvaguardare il nostro preziosissimo e meraviglioso territorio.

Nel 2009, quattro regioni del sud Italia: Campania, Sicilia, Puglia e Calabria ai primi posti con oltre il 55% dei reati compiuti.

Ogni estate Legambiente, assegna le bandiere nere ai “nuovi pirati”, amministrazioni locali, singoli imprenditori, società private e autorità portuali che si sono distinti per azioni od omissioni ai danni all’ambiente marino e costiero. Si continua a deturpare senza sosta i luoghi più belli della nostra Regione, viene minata la qualità della vita dei cittadini e si compromettono le potenzialità turistiche della Calabria. Non è un caso che le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si confermano un inesauribile serbatoio di illegalità. La Campania è stabilmente al primo posto della classifica con 2.776 infrazioni accertate, 3.142 denunce e 1.002 sequestri; seguono la Sicilia con 2.286 infrazioni, 2.420 denunce e 544 sequestri; poi la Puglia con 1.577 infrazioni, 1.705 denunce e 708 sequestri e la Calabria che chiude il quartetto con 1.435 infrazioni, 1.501 denunce e 404 sequestri, parliamo ovviamente dei dati forniti da Goletta Verde 2009.

Non da meno il problema delle carenze dei sistemi di fognatura e depurazione dei comuni costieri, che si riflettono sulla qualità delle acque e dell’ecosistema marino. Il panorama italiano sulla copertura dei servizi descritto dal Blue Book 2009 non è molto incoraggiante. Per quanto riguarda le fognature, solo la Lombardia supera il 90% di copertura della popolazione, la Calabria possiede una copertura fognaria solo del 88,3% e capacità di depurazione delle acque solo 74,5%. Ed è per questo, che lo spettacolo delle acque marine calabresi, non è sempre gradevole ai nostri sensi. Per una valutazione più dettagliata ed aggiornata si possono prendere in considerazione i dati di Legambiente, pubblicati nel rapporto Ecosistema Urbano 2009, sullo stato dei capoluoghi di provincia italiani, la capacità di depurazione di Reggio Calabria in questo caso è addirittura inferiore all’84%.

Il rapporto “Mare monstrum 2009” parla di un aumento, rispetto al 2008, delle infrazioni accertate che passano da 14.315 a 14.544 (+1,6%); lo stesso per le persone denunciate che da 15.756 arrivano a 16.012 (+1.6%); in calo invece i sequestri che da 4.101 scendono a quota 4.049.

Riparare a questi danni sarà arduo senza uno scatto d’orgoglio della società civile, che deve essere vigile nel segnalare qualsiasi tipo di forma illegale di costruzione abusiva o disservizio pubblico. Ma soprattutto sarà solo la volontà degli amministratori locali e regionali che dovranno essere determinati nel controllo dell’abusivismo edilizio, nel controllo e monitoraggio degli scarichi abusivi e pericolosi in mare e nei laghi.

Legambiente con il suo dossier ci invita a tenere sempre l’attenzione puntata su tutto ciò che devasta le coste, per non abituarsi agli scempi, ma soprattutto per sperare in uno sviluppo sostenibile del turismo, unico volano di crescita della nostra Terra.

Appello a tutti i calabresi, possiamo permettere che vengano deturpate bellezze e paesaggi del genere?

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